Leandro Summo

Leandro Summo / Visual Artist

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– CorpsSansOrganes

CorpsSansOrganes_003 – Light sculpture @ Linea Festival  / Apulia Center for Art and Technology

LINEA Inesistente – Testo di Alessandra Costantiello

La linea di partenza è quella di Leandro Summo con CorpsSansOrganes_003– Light sculpture, in cui la luce definisce i corpi non potendosi definire che come esseri in divenire. Si tratta di un capovolgimento della linea, del contorno, l’oggetto senza organi si fa luce, si fa rizoma, come un corpo liscio che è increspato da diverse serie di linee di fuga. “Nel rizoma non ci sono punti o posizioni, come se ne trovano in una struttura, un albero, una radice. Non ci sono che linee” […] “Un rizoma non incomincia e non finisce, è sempre nel mezzo tra le cose, inter-essere, intermezzo (…) muoversi tra le cose (…) destituire il fondamento, annullare inizio e fine. e la luce ci passa attraverso. Che cosa siamo forse, se non luce rallentata?

CorpsSansOrganes_001 – Light sculpture

CorpsSansOrganes-Leandro-Summo

Corps sans organes is an attempt to re-imagine the body. Installation of artificial lights that reacts to the heartbeat of its spectators. The project aims to explore ways to use the structure, abstraction and discipline of programming to interpret the physiological data of the human body and translate it into visual effects. The heartbeat, creates the imbalance to the perennial state of freedom of the bodies, abandoned, populated only by intensity.

We know nothing about a body until we know what it can do, what its affections are, how it can or can not enter into composition with other affections.
We are imperfect, organic, to dictate chaos in our body. They are our organs that can not escape the dynamics of control. The organic body is the first rule dictator. The digestive system asks for food. The respiratory system requires oxygen, on pain of death. The reproductive apparatus asks for sex, on pain of the death of the species and the melancholy of the individual.
The solution is a lovingly emptied carcass. By freeing the body from its entrails, from its innervated gears, it simply escapes from suffering.
Quoting Deleuze, what is a body? The space of a becoming. Every moment this space is transformed, and becomes a coexistence of objects, situations and things that are co-determined and constitute the space itself. The concatenation of things in this space is precisely a person, an individual. So the body is space in an instant.
The space of the body includes the outer space: one and the other become one single thing, in the accidental occurrence that unites them. The space transformed into a body.
In the work we try to represent the pure presence of the body, its materiality, freed from organic representation. Everything is reduced to the fundamental use of pure element such as light.

Human interaction is possible thanks to the use of a pulse rate sensor, evaluated and coordinated by an Arduino Uno. The “Processing” programming language is used to communicate with Arduino and, consequently, with the software developed to generate the luminous output.

ITA: Corps sans organes è un tentativo di re-immaginare il corpo. Installazione di luci artificiali che reagisce al battito cardiaco dei suoi spettatori. Il progetto si propone di esplorare modi per utilizzare la struttura, l’astrazione e la disciplina della programmazione per interpretare i dati fisiologici del corpo umano e tradurli in effetti visivi. Il battito cardiaco, crea lo squilibrio al perenne stato di libertà dei corpi, abbandonati, popolati dalla sola intensità.
Non conosciamo nulla di un corpo fino a quando non sappiamo cosa può fare, quali sono i suoi affetti, come può o non può entrare in composizione con altri affetti.
Siamo noi, imperfetti, organici, a dettar caos nel nostro corpo. Sono i nostri organi che non riescono a sfuggire alla dinamica del controllo. Il corpo organico è il primo dittatore di regole. L’apparato digerente chiede cibo. L’apparato respiratorio richiede ossigeno, pena la morte. L’apparato riproduttore chiede sesso, pena la morte della specie e la malinconia dell’individuo.
La soluzione è una carcassa amorevolmente svuotata. Liberando il corpo dalle sue viscere, dai suoi ingranaggi innervati, semplicemente lo si sottrae alla sofferenza.
Citando Deleuze, che cos’è un corpo? Lo spazio di un divenire. Ogni istante questo spazio si trasforma, e diventa una compresenza di oggetti, situazioni e cose che si co-determinano e costituiscono lo spazio stesso. La  concatenazione delle cose in tale spazio è appunto una persona, un individuo. Dunque il corpo è lo spazio in un istante.
Lo  spazio  del corpo  include lo spazio esterno: l’uno e l‘altro diventano una sola cosa, nell’accidentale occorrenza che li unisce. Lo spazio trasformato in un corpo.
Nell’opera si cerca di rappresentare la pura presenza del corpo ,la sua materialità, liberato dalla rappresentazione organica. Il tutto si riduce al fondamentale uso del puro elemento quale la luce.

L’interazione umana è possibile grazie all’uso di un cardiofrequenzimetro controllato, valutato e coordinato da un Arduino Uno. Il linguaggio di programmazione “Processing” è utilizzato per comunicare con Arduino e, di conseguenza, con il software sviluppato per generare l’output luminoso.

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